mercoledì 26 dicembre 2012

Tensioattivi e Calcolo della SAL

(Fonti: Forum di Lola, Natura e Bellezza Forum)

Ciao a tutti! In questo post Vi descriverò brevemente cosa sono i tensioattivi, caratteristiche, proprietà e come si usano nei ns shampoo e bagnoschiuma fai da te. Voglio fare un riassunto quindi il mio post sarà molto più breve e conciso delle fonti da cui l'ho preso.

Decyl Glucoside
Funzione: abbassano la tensione superficiale e la tensione interfacciale permettendo un contatto più solido tra sostanze altrimenti non miscibili con acqua ( ad es. oli, grassi e particelle di polvere ), favorendo in questo modo i processi di emulsionamento e di detersione.
Convenzionalmente una molecola di tensioattivo viene schematizzata da una "testa" idrofila a cui è legata una "coda" idrofoba.
Numerosi tensioattivi, superata la concentrazione micellare critica (cmc, "critical micellar concentration"), si organizzano in aggregati supramolecolari, chiamati micelle.

SUDDIVISIONE:
tensioattivi anionici (carica negativa) : carbossilati, solfonati, solfati, costituiscono in media il 30% del totale. Hanno elevate qualità detersive, schiumogene ed emulsionanti. Sono di solito sono anche primari, ma c’è qualche eccezione. Negli shampoo per bambini per esempio si preferisce inserire come primario un anfotero più delicato e che non brucia gli occhi.
tensioattivi cationici (carica positiva) : ammine, ammonio quaternario, altri derivati dell’azoto, vari. Hanno effetto ammorbidente, grande potere antisettico, e sono incompatibili con tensidi anionici, inattivandosi a vicenda. Presentano caratteristiche opposte rispetto agli anionici, non si usano come detergenti, perché in realtà non lavano e non fanno schiuma ma come “condizionanti”. Per tale motivo il loro impiego è limitato all'utilizzo in prodotti cosmetici ad effetto condizionante e sostantivante come i balsami per capelli; sono utili anche per eliminare l'elettrostaticità dei capelli dopo la detergenza.
tensioattivi non ionici : etossilati eterei, etossilati esterei, etossilati ammidici, etossilati amminici. Piuttosto compatibili con altri ingredienti. 
Tensioattivi anfoteri (anfolitici) generalmente piuttosto delicati e ben tollerati.

Gli agenti secondari sono tutti quei tensioattivi che vengono aggiunti per diminuire l’aggressività, migliorare l’aspetto, il grado di schiumosità.Tra questi ci sono sia anfoteri, che non ionici.

In base alla loro struttura chimica i tensioattivi svolgono le seguenti azioni:
- emulsionante
- detergente
- schiumogena
- bagnante-umidificante
- filmogena-sostantivante
- disinfettante
- solubilizzante

Ecco perchè è consigliabile l'utilizzo non di uno MA DI PIU' tensioattivi in un detergente : in uno shampoo per es. si possono avere tensioattivi detergenti, schiumogeni ed emulsionanti.

Descrizione di alcuni tensioattivi suddivisi per carica:

Anionici:
Sodium Laureth Sulfate (SLES): tensioattivo anionico, non ecobio (è etossilato) più utilizzato e più economico.
Ha una buona forza lavante e - se utilizzato da solo - è piuttosto aggressivo sulla pelle. Ha anche un buon potere bagnante (si diffonde bene a contatto con la cute e l'acqua) ed è decisamente schiumogeno.
Nei detergenti, addensa in presenza di sale (per quello lo aggiungiamo alla ricetta) se utilizzato in buona quantità (sarà il tensioattivo primario).
Sodium Lauroyl Sarcosinate: il tensioattivo anionico primario più utilizzato nei detergenti ecobio. Addensa a ph 5 e quindi va modificato il ph del detergente di conseguenza facendo attenzione però a non andare al di sotto che poi non si riaddensa più se proviamo a rialzarlo! C'è da dire che, affinché addensi, va utilizzato come tensioattivo primario e in quantità importanti.
Ha un buon potere schiumogeno ed è decisamente più delicato dei tensioattivi già citati, anche se non è un granché in quanto a bagnabilità.
Sodium Lauryl Glutamate: tensioattivo anionico delicato. Ha la pessima abitudine però di liquefare i detergenti.
Sodium Cocopolyglucose Tartrate e Sodium Cocopolyglucose Citrate: tensioattivi anionici delicati (approvati da ECOCERT) e consigliati nei prodotti per i bambini o pelli sensibili. Fanno una schiuma morbida.
Sodium Lauryl Sulfoacetate: in polvere. Tensioattivo anionico non aggressivo con un buon potere schiumogeno e lavante.

Anfoteri
Cocamidopropyl Betaina: tensioattivo anfotero molto utilizzato nei detergenti di qualsiasi tipo. Non è affatto delicato da solo ed è decisamente schiumogeno.
Tuttavia, in accoppiata con lo SLES, i due tensioattivi annullano a vicenda la reciproca aggressività: in definitiva, dobbiamo cercare di utilizzare SLES e Betaina in accoppiata per ottenere un detergente non aggressivo per la pelle.
Disodium Cocoamphodiacetate: tensioattivo anfotero delicato. Fa poca schiuma e si può utilizzare per mitigare lo SLES.
Negli shampoo ha la tendenza ad appesantire il capello che può essere un vantaggio per chi ha i capelli crespi e grossi ma uno svantaggio per chi li ha fini e magari pure grassi.
Lauramidopropylamine Oxide: E' un tensioattivo anfotero molto delicato che addensa a ph 5. Dovrebbe avere proprietà condizionanti e produsce una shciuma densa e morbida.
Babassuamidopropyl betaine : Schiumogeno combinato con il decyl glucoside e/o lauryl glucoside tende ad aumentare la schiuma, delicato. Utilizzare dal 2 al 10%

Non Ionici:
Lauryl Glucoside/Coco Glucoside/Decyl Glucoside: tensioattivi non ionici delicati.
Il Lauryl Glucoside si presenta come una pasta bianca che diventa liquida scaldandola lievemente, ed ha buone proprietà viscosizzanti.
Il Decyl Glucoside tende a liquefare i detergenti ma è più schiumogeno e lavante.
Coco-glucoside (and) Gliceryl oleate: tensioattivo surgrassante, usato a bassa percentuale per rendere il detergente meno aggressivo.
Capryl/Caprylyl Glucoside: tensioattivo non ionico delicato dalla spiccata proprietà solubilizzante.


COME SI CALCOLA LA SAL?

La SAL è la percentuale di SOSTANZA ATTIVA LAVANTE contenuta in un detergente.

Un detergente è composto da :
- un tensioattivo primario, che ha la funzione appunto primaria di "lavare"
- un tensioattivo secondario che ha la funzione di mitigare il primo, cioè renderlo meno aggressivo
- altri tensioattivi per la schiumosità, la densità, ecc.

Di solito il tensioattivo primario è anionico o non ionico ed ha uno spiccato potere lavante oltre che addensante, il tensioattivo secondario di solito è un anfotero o una betaina, altri tensioativi aggiuntivi sono di solito quelli che da soli non si addenserebbero e non farebbero sufficiente schiuma oppure al contrario molto schiumogeni ed aggressivi e che quindi si aggiungono per rinforzare una ricetta troppo delicata.

Prima di decidere la composizione del mio detergente, devo:
- sapere le caratteristiche dei tensioattivi
- decidere quanti g di ogni tensioattivo, a seconda che il mio detergente venga schiumoso, denso, molto pulente, ecc.ecc.
- capire quale sarà il tensioattivo primario e quello secondario.

Che detergente voglio preparare? Un bagnoschiuma, uno shampoo, un detergente viso?
A seconda del tipo di detergente, le percentuali di SOSTANZA ATTIVA LAVANTE cambiano, ad esempio :

SAL CONSIGLIATA
detergenti intimi/detergenti viso 10%
shampoo 10-15%
bagno-doccia 18-20%
bagnoschiuma 20-25%


Quando si deve formulare un detergente, si deve conoscere la SAL di ogni tensioattivo che andiamo ad usare; in questo modo potremo calcolare senza problemi la SAL finale del nostro detergente.

La SAL però non corrisponde precisamente alla quantità che utilizziamo di tensioattivo, poiché la maggior parte dei tensioattivi in forma liquida non è pura ma composta da acqua e tensioattivo : quindi se utilizziamo 30 gr di Sodium Lauroyl Sarcosinate, la sua SAL non è 30, perchè costituito in parte anche da acqua.

Per conoscere la SAL del singolo tensioattivo, dobbiamo consultare la sua scheda tecnica o chiedere al fornitore.

TABELLA DI SAL DEI TENSIOATTIVI PIU' USATI :

EUCAROL AGE ET = sodium cocopolyglucose tartrate 30
EUCAROL AGE EC = disodium cocopolyglucose citrate 30
COCCO AMPHODIACETATO (polichimica) = disodium cocoamphodiacetate 36,2
TEGO GLUCOSID L 55 = lauryl glucoside & cocamidopropyl betaine 43
EUCAROL AGE SS = disodium cocopolyglucose sulfocinate 45
EUPERLAN PK 1200 = coco-glucoside & glycol distearate & glycerin 10/20
PROTELAN VR/K = sodium cocoyl hydrolysed wheat protein 28/28,4
MAPROSYL 30 = sodium lauroyl sarcosinate 29/29,1
SARCOCID 30 = sodium lauroyl sarcosinate 29/31
AMPHOTENSID B 4/C = cocamidopropyl betaine 29/32
DEHYTON AB 30 = coco betaine 29/33
BETAINA (polichimica) = cocamidopropyl betaine 34/37
PLANTAPON ACG 35 = disodium cocoyl glutamate 34/38
PROTELAN AGL P5 = sodium lauroyl glutamate 36/40
DEHYTON MC = sodium cocoamphoacetate 38/41
REWOTERIC AM 2 C NM = disodium cocoamphodiacetate 39/40,7
PLANTACARE 120 UP = lauryl glucoside 50/53
PLANTACARE 818 UP = coco-glucoside 51/53
PLANTACARE 2000 UP = decyl glucoside 62/65
PLANTACARE 810 UP = caprylyl/capryl glucoside 62/65
LAMESOFT PO 65 = coco-glucoside & glyceryl oleate 50/55
FACETENSID = disodium Laurethsulfosuccinate 35
PLANTAPON SF = sodium cocoamphoacetate & glyceryn & lauryl glucoside & sodium cocoyl glutamate & sodium lauryl glucose carboxylate 34/45

SLES (vernile) = sodio laurethsolfato 29

Doucer de coco di AZ = coco glucoside + glyceryl oleate 50/55
MOUSSE DE BABASSU DI AZ = babassuadomipropylbetaine 35/38
BASE MOUSSANT DOUCER DI AZ = Sodium cocoamphoacetate, Glycerin, Lauryl glucoside, Sodium Cocoyl glutamate, Sodium lauryl glucose carboxylate,
la sal va da 34 a 45 ( di media 38-40 )
DOUCER DE COCO DI AZ = Coco glucoside and Glyceryl oleate, 52.5
BASE MOUSSANTE CONSISTANCE = lauryl glucoside 51.5
MOUSSE DE SUCRE : Decyl glucoside 55

Io ho scelto i tensioattivi più delicati come il decyl glucoside e la babassuadomipropylbetaina perchè meno aggressivi, e che uso in un altro detergente da erboristeria con il quale mi trovo benissimo e che vorrei ripetere, in quanto avendo problemi di allergie a vari conservanti, e pelle delicata ad alcuni tensioattivi ho preferito stare sul sicuro.

Esempio di calcolo della SAL:

Ho a disposizione il Decyl glucoside Babassu betaina e voglio fare un bagno-doccia.
Quanti grammi ne metto? Ipotizziamo 30 gr di decyl glucoside
Moltiplichiamo la dose del mio tensioattivo per il numero FISSO che troviamo nella tabella accanto ad ogni tipo di tensioattivo ( SAL) trasformato in decimale ( diviso 100),
30 x 0.55 =16.5
La Sal Finale è di 16.5%, ancora poco per un bagno-doccia quindi per aumentarla decido di mettere la babassuadomipropylbetaine (con una SAL tra il 35% e il 38%) ed eseguo il calcolo:

Decyl glucoside 30 x 0,55 =16.5
babassuadomipropylbetaine 6 x 0,37 =2.2

Faccio la somma : 16.5 + 2.2 =18.7

LA SAL FINALE è 18.7 % che per un bagno-doccia va bene.
Con una SAL finale del 18.7% abbiamo ottenuto la giusta concentrazione di Sostanza Attiva Lavante per un bagno-doccia.
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(Fonti: Forum di Lola, Natura e Bellezza Forum)

Ciao a tutti! In questo post Vi descriverò brevemente cosa sono i tensioattivi, caratteristiche, proprietà e come si usano nei ns shampoo e bagnoschiuma fai da te. Voglio fare un riassunto quindi il mio post sarà molto più breve e conciso delle fonti da cui l'ho preso.

Decyl Glucoside
Funzione: abbassano la tensione superficiale e la tensione interfacciale permettendo un contatto più solido tra sostanze altrimenti non miscibili con acqua ( ad es. oli, grassi e particelle di polvere ), favorendo in questo modo i processi di emulsionamento e di detersione.
Convenzionalmente una molecola di tensioattivo viene schematizzata da una "testa" idrofila a cui è legata una "coda" idrofoba.
Numerosi tensioattivi, superata la concentrazione micellare critica (cmc, "critical micellar concentration"), si organizzano in aggregati supramolecolari, chiamati micelle.

SUDDIVISIONE:
tensioattivi anionici (carica negativa) : carbossilati, solfonati, solfati, costituiscono in media il 30% del totale. Hanno elevate qualità detersive, schiumogene ed emulsionanti. Sono di solito sono anche primari, ma c’è qualche eccezione. Negli shampoo per bambini per esempio si preferisce inserire come primario un anfotero più delicato e che non brucia gli occhi.
tensioattivi cationici (carica positiva) : ammine, ammonio quaternario, altri derivati dell’azoto, vari. Hanno effetto ammorbidente, grande potere antisettico, e sono incompatibili con tensidi anionici, inattivandosi a vicenda. Presentano caratteristiche opposte rispetto agli anionici, non si usano come detergenti, perché in realtà non lavano e non fanno schiuma ma come “condizionanti”. Per tale motivo il loro impiego è limitato all'utilizzo in prodotti cosmetici ad effetto condizionante e sostantivante come i balsami per capelli; sono utili anche per eliminare l'elettrostaticità dei capelli dopo la detergenza.
tensioattivi non ionici : etossilati eterei, etossilati esterei, etossilati ammidici, etossilati amminici. Piuttosto compatibili con altri ingredienti. 
Tensioattivi anfoteri (anfolitici) generalmente piuttosto delicati e ben tollerati.

Gli agenti secondari sono tutti quei tensioattivi che vengono aggiunti per diminuire l’aggressività, migliorare l’aspetto, il grado di schiumosità.Tra questi ci sono sia anfoteri, che non ionici.

In base alla loro struttura chimica i tensioattivi svolgono le seguenti azioni:
- emulsionante
- detergente
- schiumogena
- bagnante-umidificante
- filmogena-sostantivante
- disinfettante
- solubilizzante

Ecco perchè è consigliabile l'utilizzo non di uno MA DI PIU' tensioattivi in un detergente : in uno shampoo per es. si possono avere tensioattivi detergenti, schiumogeni ed emulsionanti.

Descrizione di alcuni tensioattivi suddivisi per carica:

Anionici:
Sodium Laureth Sulfate (SLES): tensioattivo anionico, non ecobio (è etossilato) più utilizzato e più economico.
Ha una buona forza lavante e - se utilizzato da solo - è piuttosto aggressivo sulla pelle. Ha anche un buon potere bagnante (si diffonde bene a contatto con la cute e l'acqua) ed è decisamente schiumogeno.
Nei detergenti, addensa in presenza di sale (per quello lo aggiungiamo alla ricetta) se utilizzato in buona quantità (sarà il tensioattivo primario).
Sodium Lauroyl Sarcosinate: il tensioattivo anionico primario più utilizzato nei detergenti ecobio. Addensa a ph 5 e quindi va modificato il ph del detergente di conseguenza facendo attenzione però a non andare al di sotto che poi non si riaddensa più se proviamo a rialzarlo! C'è da dire che, affinché addensi, va utilizzato come tensioattivo primario e in quantità importanti.
Ha un buon potere schiumogeno ed è decisamente più delicato dei tensioattivi già citati, anche se non è un granché in quanto a bagnabilità.
Sodium Lauryl Glutamate: tensioattivo anionico delicato. Ha la pessima abitudine però di liquefare i detergenti.
Sodium Cocopolyglucose Tartrate e Sodium Cocopolyglucose Citrate: tensioattivi anionici delicati (approvati da ECOCERT) e consigliati nei prodotti per i bambini o pelli sensibili. Fanno una schiuma morbida.
Sodium Lauryl Sulfoacetate: in polvere. Tensioattivo anionico non aggressivo con un buon potere schiumogeno e lavante.

Anfoteri
Cocamidopropyl Betaina: tensioattivo anfotero molto utilizzato nei detergenti di qualsiasi tipo. Non è affatto delicato da solo ed è decisamente schiumogeno.
Tuttavia, in accoppiata con lo SLES, i due tensioattivi annullano a vicenda la reciproca aggressività: in definitiva, dobbiamo cercare di utilizzare SLES e Betaina in accoppiata per ottenere un detergente non aggressivo per la pelle.
Disodium Cocoamphodiacetate: tensioattivo anfotero delicato. Fa poca schiuma e si può utilizzare per mitigare lo SLES.
Negli shampoo ha la tendenza ad appesantire il capello che può essere un vantaggio per chi ha i capelli crespi e grossi ma uno svantaggio per chi li ha fini e magari pure grassi.
Lauramidopropylamine Oxide: E' un tensioattivo anfotero molto delicato che addensa a ph 5. Dovrebbe avere proprietà condizionanti e produsce una shciuma densa e morbida.
Babassuamidopropyl betaine : Schiumogeno combinato con il decyl glucoside e/o lauryl glucoside tende ad aumentare la schiuma, delicato. Utilizzare dal 2 al 10%

Non Ionici:
Lauryl Glucoside/Coco Glucoside/Decyl Glucoside: tensioattivi non ionici delicati.
Il Lauryl Glucoside si presenta come una pasta bianca che diventa liquida scaldandola lievemente, ed ha buone proprietà viscosizzanti.
Il Decyl Glucoside tende a liquefare i detergenti ma è più schiumogeno e lavante.
Coco-glucoside (and) Gliceryl oleate: tensioattivo surgrassante, usato a bassa percentuale per rendere il detergente meno aggressivo.
Capryl/Caprylyl Glucoside: tensioattivo non ionico delicato dalla spiccata proprietà solubilizzante.


COME SI CALCOLA LA SAL?

La SAL è la percentuale di SOSTANZA ATTIVA LAVANTE contenuta in un detergente.

Un detergente è composto da :
- un tensioattivo primario, che ha la funzione appunto primaria di "lavare"
- un tensioattivo secondario che ha la funzione di mitigare il primo, cioè renderlo meno aggressivo
- altri tensioattivi per la schiumosità, la densità, ecc.

Di solito il tensioattivo primario è anionico o non ionico ed ha uno spiccato potere lavante oltre che addensante, il tensioattivo secondario di solito è un anfotero o una betaina, altri tensioativi aggiuntivi sono di solito quelli che da soli non si addenserebbero e non farebbero sufficiente schiuma oppure al contrario molto schiumogeni ed aggressivi e che quindi si aggiungono per rinforzare una ricetta troppo delicata.

Prima di decidere la composizione del mio detergente, devo:
- sapere le caratteristiche dei tensioattivi
- decidere quanti g di ogni tensioattivo, a seconda che il mio detergente venga schiumoso, denso, molto pulente, ecc.ecc.
- capire quale sarà il tensioattivo primario e quello secondario.

Che detergente voglio preparare? Un bagnoschiuma, uno shampoo, un detergente viso?
A seconda del tipo di detergente, le percentuali di SOSTANZA ATTIVA LAVANTE cambiano, ad esempio :

SAL CONSIGLIATA
detergenti intimi/detergenti viso 10%
shampoo 10-15%
bagno-doccia 18-20%
bagnoschiuma 20-25%


Quando si deve formulare un detergente, si deve conoscere la SAL di ogni tensioattivo che andiamo ad usare; in questo modo potremo calcolare senza problemi la SAL finale del nostro detergente.

La SAL però non corrisponde precisamente alla quantità che utilizziamo di tensioattivo, poiché la maggior parte dei tensioattivi in forma liquida non è pura ma composta da acqua e tensioattivo : quindi se utilizziamo 30 gr di Sodium Lauroyl Sarcosinate, la sua SAL non è 30, perchè costituito in parte anche da acqua.

Per conoscere la SAL del singolo tensioattivo, dobbiamo consultare la sua scheda tecnica o chiedere al fornitore.

TABELLA DI SAL DEI TENSIOATTIVI PIU' USATI :

EUCAROL AGE ET = sodium cocopolyglucose tartrate 30
EUCAROL AGE EC = disodium cocopolyglucose citrate 30
COCCO AMPHODIACETATO (polichimica) = disodium cocoamphodiacetate 36,2
TEGO GLUCOSID L 55 = lauryl glucoside & cocamidopropyl betaine 43
EUCAROL AGE SS = disodium cocopolyglucose sulfocinate 45
EUPERLAN PK 1200 = coco-glucoside & glycol distearate & glycerin 10/20
PROTELAN VR/K = sodium cocoyl hydrolysed wheat protein 28/28,4
MAPROSYL 30 = sodium lauroyl sarcosinate 29/29,1
SARCOCID 30 = sodium lauroyl sarcosinate 29/31
AMPHOTENSID B 4/C = cocamidopropyl betaine 29/32
DEHYTON AB 30 = coco betaine 29/33
BETAINA (polichimica) = cocamidopropyl betaine 34/37
PLANTAPON ACG 35 = disodium cocoyl glutamate 34/38
PROTELAN AGL P5 = sodium lauroyl glutamate 36/40
DEHYTON MC = sodium cocoamphoacetate 38/41
REWOTERIC AM 2 C NM = disodium cocoamphodiacetate 39/40,7
PLANTACARE 120 UP = lauryl glucoside 50/53
PLANTACARE 818 UP = coco-glucoside 51/53
PLANTACARE 2000 UP = decyl glucoside 62/65
PLANTACARE 810 UP = caprylyl/capryl glucoside 62/65
LAMESOFT PO 65 = coco-glucoside & glyceryl oleate 50/55
FACETENSID = disodium Laurethsulfosuccinate 35
PLANTAPON SF = sodium cocoamphoacetate & glyceryn & lauryl glucoside & sodium cocoyl glutamate & sodium lauryl glucose carboxylate 34/45

SLES (vernile) = sodio laurethsolfato 29

Doucer de coco di AZ = coco glucoside + glyceryl oleate 50/55
MOUSSE DE BABASSU DI AZ = babassuadomipropylbetaine 35/38
BASE MOUSSANT DOUCER DI AZ = Sodium cocoamphoacetate, Glycerin, Lauryl glucoside, Sodium Cocoyl glutamate, Sodium lauryl glucose carboxylate,
la sal va da 34 a 45 ( di media 38-40 )
DOUCER DE COCO DI AZ = Coco glucoside and Glyceryl oleate, 52.5
BASE MOUSSANTE CONSISTANCE = lauryl glucoside 51.5
MOUSSE DE SUCRE : Decyl glucoside 55

Io ho scelto i tensioattivi più delicati come il decyl glucoside e la babassuadomipropylbetaina perchè meno aggressivi, e che uso in un altro detergente da erboristeria con il quale mi trovo benissimo e che vorrei ripetere, in quanto avendo problemi di allergie a vari conservanti, e pelle delicata ad alcuni tensioattivi ho preferito stare sul sicuro.

Esempio di calcolo della SAL:

Ho a disposizione il Decyl glucoside Babassu betaina e voglio fare un bagno-doccia.
Quanti grammi ne metto? Ipotizziamo 30 gr di decyl glucoside
Moltiplichiamo la dose del mio tensioattivo per il numero FISSO che troviamo nella tabella accanto ad ogni tipo di tensioattivo ( SAL) trasformato in decimale ( diviso 100),
30 x 0.55 =16.5
La Sal Finale è di 16.5%, ancora poco per un bagno-doccia quindi per aumentarla decido di mettere la babassuadomipropylbetaine (con una SAL tra il 35% e il 38%) ed eseguo il calcolo:

Decyl glucoside 30 x 0,55 =16.5
babassuadomipropylbetaine 6 x 0,37 =2.2

Faccio la somma : 16.5 + 2.2 =18.7

LA SAL FINALE è 18.7 % che per un bagno-doccia va bene.
Con una SAL finale del 18.7% abbiamo ottenuto la giusta concentrazione di Sostanza Attiva Lavante per un bagno-doccia.

1 commento:

  1. Questo post è davvero dettagliato, ottimo per prendere spunto! Grazie per aver condiviso il tuo sapere in materia :)

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